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I DOLORI OSTEOARTICOLARI E MUSCOLARI PERSISTONO NONOSTANTE LA TERAPIA ANTIDOLORIFICA?
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Le patologie osteoarticolari possono presentarsi in qualunque eta' e per diversi motivi. Tralascio in questa sede quelli che si presentano in soggetti giovani, conseguenza di eccessi motori, per attivita' sportiva o altro e mi soffermo su quelle che compaiano in eta' adulta.
In questa sede scrivo della patologia cronico degenerativa, definita comunemente artrosi. Le patologie articolari piu' frequenti interessano il ginocchio, l'anca e la spalla, segue la colonna vertebrale. Secondo la medicina corrente il problema e' l'artrosi, patologia cronico-degenerativa che da' segni clinici quando e' in stato avanzato o si presenta per sollecitazione esterna, per eccesso di tensione, ipersollecitazione di cartilagini sottoposte ad usura con conseguente alterazione dei capi articolari ossei, della capsula articolare, dei ligamenti e dei tendini. La cartilagine va' incontro ad usura e successivamente alla perdita della stessa. I condrociti, cioe' le unità morfologiche e funzionali del tessuto cartilagineo, che hanno la capacità di produrre la matrice circostante composta da fibre collagene e proteoglicani, diminuiscono e i cataboliti, prodotti dal processo degenerativo dei tessuti, vengono eliminati per fagocitosi dalle cellule deputate a questo compito, cioe' i macrofagi, responsabili, insieme ad altri meccanismi, di una infiammazione locale, con conseguente danneggiamento dei capi articolari. La sintomatologia algica, cioe' dolorosa, deriva dalla infiammazione della membrana sinoviale, dallo stiramento dei ligamenti e dei muscoli. I sintomi sono piu' importanti al mattino, dopo il risveglio, e tendono a migliorare durante la giornata. Le Cause sono: traumi, stress, sovraccarico, malformazioni, posture scorrette, disequilibri endocrini e metabolici. La tensione locale, causata da dette situazioni porta il tessuto connettivo a perdere elasticita'; d'altra parte, questa situazione, porta a una leggera ischemia locale che diminuisce l'apporto di sostanze nutritizie. Tengo a precisare che anche le posture obbligate, per esempio la posizione seduta, puo' essere la causa scatenante. In questo tipo di patologia la terapia antalgica, con miorilassanti, antinfiammatoria con FANS e steroidi, , puo' essere utile per alleviare i sintomi, ma persistendo la causa scatenante, ovviamente, non puo' esserci risoluzione e successivamente si dovra', quindi, passare ad altre metodiche quali infiltrazioni locali e/o al trapianto autologo di condrociti, fino all'intervento chirurgico con utilizzo di protesi. Queste sono le comuni metodiche utilizzate, insieme a fisioterapia, ionoforesi ed altre. Tenendo presente che la patologia non coinvolge solo la parte interessata, ma tutto l'organismo, poiche' c'e' la liberazione locale ed a distanza di sostanze tossiche, bisogna comunque correggere altri stati di disequilibrio cioe': 1) Rimuovere gli acidi urici cristallizzati, correggere l'acidita' tissutale locale e generale, rimuovere i depositi calcarei depositati nelle articolazioni, ricostruire le cartilagini, ripristinare il liquido sinoviale, ed ovviamente ripristinare l'omeostasi metabolica, cioe' rendere i tessuti alcalini piuttosto che acidi. Quindi i rimedi devono coinvolgere l'utilizzo di sostanze che ripristinano l'equilibrio. Vediamo come tutto questo puo' essere corretto: 1)Deve essere ripristinata una situazione metabolica efficace, cioe' eliminare l'acidita', e quindi i cibi acidi, lasciando ampio spazio a frutta, verdura, cereali, proteine vegetali; assumere, nel contempo, preparati che favoriscono il ripristino metabolico alcalino. 2)Bisogna poi dare al corpo cio' che gli serve per lenire il dolore, ricostruire le cartilagini e ripristinare il liquido sinoviale: Rimedi omeopatici, fitoterapici,, fenilalanina, Vit C, MSM, glucosamina, Omega 3, Vit E, istidina, zinco, rame, calcio, magnesio, Selenio, Vit A. Tutto questo puo' essere assunto con la alimentazione, ma si rende necessario anche l'utilizzo di integratori alimentari, poiche' deve essere ricostruito cio' che e' stato distrutto. 3)Curare il transito intestinale per evitare l'accumulo di cataboliti, con adeguata alimentazione vegetale, favorire l'eliminazione di tossine mediante i reni, quindi bere almeno due litri di acqua al giorno. Voglio puntualizzare che le tensioni muscolari che si ripercuotono sulle articolazioni, possono essere anche di origine psichica o organica. Traumi psichici, recenti o di vecchia, patologie d'organo, si possono estrinsecare palesemente con la tensione muscolare. C'e' una diretta correlazione tra vertebre, organi, meridiani di agopuntura e muscoli. Per esempio, in una situazione energetica di rabbia, palese o repressa, sara' il meridiano della vescica biliare a risentirne e le terminazioni nervose in corrispondenza della quarta e della decima vertebra toracica. Questa situazione emotiva, se non corretta, ' potrebbe esplicitarsi successivamente in patologie alla colecisti e in primis e/o contemporaneamente e/o sucessivamente in un interessamento della spalla, poiche' la colecisti ha una diretta relazione con il muscolo deltoide. La tensione, la leggera ischemia locale e quanto detto sopra, innescheranno poi l'artrosi. Per un trattamento completo, quindi, dovra' esserci un trattamento emozionale, il trattamento del meridiano della vescica biliare, il trattamento in prossimita' della decima e della quarta vertebra toracica, oltre a praticare quando sopra scritto ed individualmente altro che possa ripristinare l'omeostasi personale fisico-emotiva. Ricordando che ogni segno sul corpo ha un corrispettivo emozionale, solo praticando quando scritto sopra, il trattamento potra' essere efficace e duraturo nel tempo.
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