In tempi di cambiamento molte sono le domande e a volte poche le risposte.
Quello della medicina e' sempre un campo delicato poiché l'aspetto salute ha, ovviamente, una importanza prioritaria nel benessere.
E' appunto di benessere che voglio parlare. Innanzitutto ritengo che ciascuno e' responsabile del proprio corpo, dei propri stati d'animo e della propria mente, quindi, partendo da ciò, ognuno di noi deve imparare a sentire e a colloquiare con il proprio corpo, poiché, come e' ovvio, le esigenze fisiche variano da persona a persona; bisogna imparare a gestire le proprie emozioni ed avere il controllo della propria mente. Se vogliamo considerare, tutto ciò ha un approccio di medicina non convenzionale, ovvero olistico. Io credo che, in tal senso, l'approccio debba necessariamente essere olistico, poiché, come verificato anche dalla medicina ufficiale, ovvero convenzionale, le emozioni hanno un peso sul benessere generale, cosi' come i propri pensieri. Tant'è che in condizioni di stress subentrano alterazioni dello stato dell'umore, con ripercussioni fisiche, alterazioni dell'alvo, disturbi del sonno, predisposizione alle infezioni ecc.
Quanto scrivo e' convalidato dalla psiconeuroendocrinoimmunologia.
L'uomo, nel suo complesso, deve quindi essere inserito nel suo contesto lavorativo e familiare.
Le metodiche utilizzate sono tante, ma vanno utilizzate nello specifico, a seconda della persona e del problema. Non e' possibile dire cosa e' valido in assoluto e cosa non lo e', ogni persona ha un suo contesto fisico, emotivo, energetico, che va di volta in volta considerato.
Che ben vengano tutte le metodiche, dall'omeopatia, alla agopuntura, alla fitoterapia ecc. tanto per citarne alcune, ma lungi dal considerare solo una di queste efficace ed il resto no.
In una epoca che ancora stenta a riconoscere i principi della fisica quantistica, ormai comunque convalidati da tempo, anche scientificamente, si stenta a volere ammettere che ognuno e' parte del Tutto in senso molto vasto. I lettori sono invitati a documentarsi sui principi della fisica quantistica.
Tali principi non possono non essere applicati alla medicina, ed e' ora che essa lo faccia.
L'altro aspetto e' la medicina ufficiale, con le metodiche diagnostiche più o meno invasive. Come poter fare senza? Con gli errori ed anche un senso di mancanza di etica, ed in questo mi riferisco, in uno degli aspetti, alla sperimentazione animale, gia' verificato che non e' una metodica efficace per dare risultati certi ed innocui, dicevo, con tutti gli errori e magari, ammettiamolo pure, l'orgoglio scientifico che alcuni cattedratici scienziati posseggono, la medicina riesce a mantenere in vita l'uomo, a eliminare i disagi, a consentire un alleviamento di sintomi, a fare diagnosi sul corpo in tempi brevi ed a evitare che esso si “guasti” irrimediabilmente, finché possibile. Quindi, non si facciano polemiche sterili sulla medicina ufficiale, in senso drastico e assolutistico. Ad essa bisogna riconoscere tante cose. Riguardo poi altri aspetti poco chiari sul personale sanitario, sull'utilizzo di sostanze che potrebbero essere anche evitate, dico che ciascuno deve assumersi la propria responsabilità morale, etica e sociale e che le ripercussioni vanno al di là del mondo materiale in cui viviamo. Mi sento, a tal riguardo di suggerire, a chi legge, di ben documentarsi, prima di iniziare cure di qualsiasi tipo.
Un altro aspetto che voglio considerare e' questo: viviamo in un universo quantico ove ogni cosa ha una frequenza energetica, e' quindi di fondamentale importanza applicare alla persona quell'aspetto di medicina con una frequenza energetica consona a chi ricever il trattamento. Questo e' un argomento vasto e non e' questa la sede per parlarne, spero comunque di aver dato spunto di riflessione.
Medicina si, medicina no? Medicina si! Certo. Bisogna applicare i preziosi assunti della non separativita' poiché tutto fa parte di una stessa Matrice Energetica.
Quello su cui si puo' riflettere e quindi la domanda da porsi e da porre é: quale aspetto di medicina e' giusto per me avere in questo spazio - tempo della mia vita? Scrivo, per la comprensione di quest’ultima frase, due citazioni di A.Einstein.
La prima e’ questa : Spazio – Tempo non sono condizioni in cui viviamo ma modi in cui pensiamo.
La seconda: Cio’ che vedete dipende dalla teoria che usate per interpretare le vostre osservazioni.
Concludo affermando che non esiste una Verita' assoluta, in nessun campo e per nessuna cosa, essa e’ soltanto un aspetto interpretativo del momento, di un evento emotivamente vissuto.
In Scienza e Coscienza
dott. Stella Carmela
Medico Chirurgo. Specialista in Chirurgia Generale, Medico olistico, membro di SSNV - CSAE - LIMAV