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CORPO EMOTIVO |
Il terreno fertile e quindi l’acidosi e’ prodotto anche dallo stress, dalla paura, dai conflitti e da tutto cio’ che non procura gioia e benessere.
Ogni malattia è un messaggio che proviene dal nostro corpo, dalla nostra interiorità e dalla nostra anima. Più la malattia è grave e lunga e più siamo distanti da noi stessi, immersi nella mente e nella confusione del mondo. Quando il corpo soffre, quando il cuore soffre, quando la nostra interiorità sta male, significa che ci siamo persi, ci siamo allontanati dai nostri bisogni, dalla vita, dall’esistenza.
Il nostro corpo è stato creato per stare bene, la vita per godere, l’anima per celebrare, ed ogni ostacolo alla beatitudine è un blocco che abbiamo nella mente che ci impedisce di volerci bene, indipendentemente dalle religioni, dalle credenze e dai comportamenti sociali.
Ognuno di noi ha un corpo, emozioni con cui sentire, una mente per ragionare, un cuore per amarci ed amare e un’anima per essere consapevole. Non occorre niente di più, anzi, occorre togliere il superfluo e rimanere con l’essenziale.
Esistono migliaia e migliaia di malattie, perché altrettanti sono i messaggi che ci arrivano: prima come segnali esterni, poi come indicazioni nella nostra vita e poi come vere e proprie malattie! E più siamo duri e distanti da noi stessi e più gravi saranno i problemi e le malattie.
Questo ci riporta al centro della nostra vita, tornando ad essere responsabili per ciò che ci succede e per tutte le piccole o grandi scelte che facciamo.
Tutto si può curare e da ogni malattia si può guarire: occorre solo mettere in discussione i propri genitori, le proprie idee e i propri valori mentali, rifiutare le verità prese in prestito da altri , riconoscendo che ci portano ad ammalarci, ad essere divisi, e non ci danno le risposte essenziali per essere felici!
Occorre ripartire dal corpo: dai suoi bisogni, dai suoi messaggi, dai suoi ritmi e cambiare subito vita per farlo stare bene. Occorre ripulire la testa e le emozioni per non distruggerci più con i sensi di colpa e i doveri, così il cuore si apre e questo crea un ponte per contattare l’anima.
Il corpo emotivo reagisce principalmente a queste ferite(da “le 5 ferite e come guarirle”, Lise Bourbean, ed. AMRITA, 2002)
CARATTERISTICHE DELLA FERITA DA RIFIUTO
Risveglio della ferita: dal concepimento fino all’anno di eta’. Non sentirsi in diritto di esistere con il genitore dello stesso sesso.
Maschera: fuggitivo
Genitore: dello stesso sesso
Corpo: contratto, striminzito, smilzo o frammentato
Occhi: piccoli, con una espressione di paura, o con l’impressione che ci sia una maschera intorno agli occhi.
Vocabolario: “una nullità, niente, inesistente, scomparire”
Carattere: distaccato dalle cose materiali, perfezionista, intellettuale, passa attraverso fasi di grande Amore alternante ad odio profondo. Non crede di avere il diritto di esistere;difficolta’ sessuali. Si crede uno zero assoluto,senza valore: cerca la solitudine; evanescente, ha la capacita’ di rendersi invisibile. Trova vari modi per fuggire; facilmente si esilia sul piano astrale. Si crede incompreso; difficoltà nel lasciar vivere il proprio bambino interiore.
Massima paura: il panico.
Alimentazione: emozioni o paura gli tolgono l’appetito. Porzioni piccole. Per fuggire: zucchero,alcol o droga. Predisposto alla anoressia.
Possibili malattie: pelle, diarrea, aritmia, cancro, problemi respiratori, allergie, vomito, svenimento, coma, ipoglicemia, diabete, depressione con intenti suicidi, psicosi.
CARATTERISTICHE DELLA FERITA DA ABBANDONO
Risveglio della ferita: tra il primo ed il terzo anno di età con il genitore di sesso opposto. Mancanza di nutrimento affettivo o del genere di nutrimento desiderato.
Maschera:dipendente.
Corpo: allungato, sottile, ipotonico ,floscio, gambe deboli, schiena curva, braccia che sembrano troppo lunghe e pendono lungo il corpo, parti del corpo cadenti o flaccide.
Occhi: grandi, tristi
Sguardo: Magnetico.
Vocabolario: “assente”, “solo”, “non reggo”, “mi mangiano”, “mi stanno con il fiato sul collo”.
Carattere: vittima, empatico, bisogno di presenza, di attenzione, soprattutto di sostegno. Difficolta’ nel fare o nel decidere qualcosa da solo. Chiede consigli che poi non necessariamente segue.. Voce infantile: difficolta’ a sentirsi dire di no (ad accettare un rifiuto). Tristezza, piange facilmente. Attira la pietà, un giorno è allegro, un giorno è triste. Si aggrappa fisicamente agli altri. Sensitivo, Protagonista. Vuole l’indipendenza. Gli piace il sesso.
Massima paura: la solitudine.
Alimentazione: una buona forchetta. Bulimico, gli piacciono gli alimenti morbidi. Mangia lentamente.
Possibili malattie: problemi alla schiena, asma, bronchite, emicrania, ipoglicemia, agorafobia, diabete, ghiandole surrenali, miopia, isteria, depressione, malattie rare che attirano maggiormente attenzione, malattie incurabili.
CARATTERISTICHE DELLA FERITA DA UMILIAZIONE
Risveglio della ferita: tra il primo ed il terzo anno, con il genitore che si e’ occupato dello sviluppo fisico. Di solito è la madre. Mancanza di libertà. Sentirsi umiliato dal controllo di questo genitore.
Maschera: Masochista.
Corpo: Grasso, tondo, non molto alto, collo grosso e rigonfio, tensioni al collo, alla gola, alle mascelle, alla pelvi. Viso rotondo, aperto.
Occhi: grandi, rotondi, spalancati, innocenti, come quelli di un bambino.
Vocabolario: “essere degno, indegno, -ino, -one”.
Carattere: spesso si vergogna di se o degli altri o ha paura che gli altri si vergognino di lui. Non gli piace andare in fretta. Conosce le proprie necessità, ma non le ascolta. Si fa carico di troppe cose. Mantiene il controllo su tutto per evitare la vergona. Si crede un sudicione, senza cuore. Empatico. Fà del suo meglio per non essere libero, in quanto “essere libero” significa “illimitato”. Se è senza limiti, ha paura di straripare. Gioca a fare la mamma. Ipersensibile. Punisce se stesso, credendo di punire l’altro. Vuol essere degno. Prova un senso di disgusto. Prova vergogna sul piano sessuale, ma è sensuale e non ascolta i propri bisogni sessuali. Compensa e si gratifica con il cibo.
Massima paura: la libertà
Alimentazione: gli piacciono gli alimenti grassi, il cioccolato. E’ bulimico, oppure mangia tante piccole porzioni. Prova vergona nel comprare o nel mangiare dolciumi.
Possibili malattie: disturbi alla schiena, alle spalle, alla gola, angina, laringite, problemi respiratori, problemi alle gambe, ai piedi, varici, storte, fratture, disturbi al fegato, alla tiroide, pruriti cutanei, ipoglicemia, diabete, disturbi cardiaci.
CARATTERISTICHE DELLA FERITA DA TRADIMENTO
Risveglio della ferita: tra i due ed i quattro anni di età con il genitore di sesso opposto. Violazione della fiducia o aspettative non corrisposte nella connessione amore/sessuale. Manipolazione.
Maschera: Controllore.
Corpo: Esibisce forza e potere. Nell’uomo spalle più larghe delle anche; nella donna anche più larghe e forti delle spalle. Petto in fuori, ventre rotondo.
Sguardo: Intenso e seducente. Coglie tutto con una occhiata.
Vocabolario: ”dissociato, hai capito?, sono capace, lasciami fare da solo, lo sapevo, fidati di me, non mi fido di lui”.
Carattere: si crede molto responsabile e forte. Cerca d’essere speciale ed importante. Non mantiene gli impegni presi e le promesse, oppure si sforza per mantenerli. Mente facilmente. Manipolatore, seduttore, ha molte aspettative. Sbalzi di umore. Convinto di avere ragione, cerca di convincere l’altro. Impaziente, intollerante, comprende e agisce rapidamente. Dà ottime prestazioni per farsi notare. Commediante. Si confida con difficoltà. Non mostra la propria vulnerabilità. Scettico, paura del disimpegno.
Massima paura: dissociazione, separazione, rinnegamento.
Alimentazione: buon appetito; mangia rapidamente. Aggiunge sale e spezie. E’ in grado di controllarsi quando è occupato, ma poi perde il controllo.
Possibili malattie: malattie che riguardano il controllo e la perdita del controllo, agorafobia, spasmofilia, apparato digerente, malattie che finiscono con il suffisso “-ite”, herpes alla bocca.
CARATTERISTICHE DELLA FERITA DA INGIUSTIZIA
Risveglio della ferita: tra i quattro ed i sei anni di eta’ con il genitore dello stesso sesso. Dover fornire prestazioni elevate e dovere essere perfetto.
Maschera: rigido
Corpo: diritto, rigido e più perfetto possibile. Ben proporzionato, natiche rotonde, vita piccola, stretta dagli abiti e dalla cintura. Movimenti rigidi, pelle chiara, mascella serrata, collo rigido, portamento diritto e fiero.
Sguardo: luminoso e vivace, chiaro.
Vocabolario: “sempre, mai, nessun problema, ottimo/benissimo, molto speciale, giustappunto, esattamente, sicuramente, d’accordo?”
Carattere: perfezionista, invidioso, taglia i ponti con il suo sentire. Incrocia spesso le braccia. Dà prestazioni che mirano alla perfezione. Troppo ottimista. Vivace, dinamico, si giustifica molto. Ha difficoltà a chiedere aiuto. Puo’ ridere per niente, per nascondere la sua sensibilità. Tono di voce secco e rigido. Non ammette di vivere dei problemi. Dubita delle sue scelte, si paragona con gli altri, i migliori, come i peggiori. Difficoltà in generale nel ricevere. Trova ingiusto nel ricevere meno degli altri ed ancora più ingiusto se riceve più di loro. Difficoltà nel concedersi ciò che gli fa piacere senza poi sentirsi colpevole. Non rispetta i propri limiti, chiede troppo a se stesso. Si tiene sotto controllo. Ama l’ordine. Raramente si ammala, è duro nei confronti del proprio corpo. Collerico, freddo ha difficoltà a mostrare il suo affetto. Gli piace avere un aspetto sexy.
Massima paura: la freddezza.
Alimentazione: Preferisce gli alimenti salati a quelli dolci. Gli piace tutto ciò che è croccante. Si tiene sotto controllo per non ingrassare. Si giustifica e prova vergogna quando perde il controllo.
Possibili malattie: esauriemento nervoso professionale, anorgasmia (nella donna), eiaculazione precoce o impotenza nell’uomo. Malattie il cui nome finisce per “ite” come tendinite, borsite, artrite. Torcicollo, stitichezza, emorroidi, crampi, problemi di circolazione, problemi epatici, di pelle, nervosismo, insonnia, disturbi della vista.
INDIVIDUARE LA GIUSTA FERITA PORTA IL CORPO AD UNA CONSAPEVOLEZZA SEMPRE CRESCENTE, IL MESSAGGIO E’ STATO DATO E SE COPRESO INIZIA IL PROCESSO DI GUARIGIONE
LE EMOZIONI REATTIVE
La reazione si basa sempre su una esperienza passata. Gli elementi di una situazione presente riecheggiano il passato e mettono in moto schemi di comportamento abituali che si sono formati e sviluppati sulla base della esperienza passata. Quando gli schemi si mettono in moto non c’è più attenzione e si reagisce secondo un modello di comportamento automatico, si agisce conformemente alle complesse interazioni degli schemi condizionati che si sono formati in passato.
STIMOLO
SENSAZIONE SGRADEVOLE
INTERPRETAZIONE
EMOZIONE REATTIVA
RISPOSTA
In tutti sistemi emotivi (semplici o complessi) si può sostanzialmente distinguere:
- le percezioni caratteristiche di una data emozione;
- le possibili risposte (di tipo fisiologico, comportamentale od espressivo;
- un sistema di valutazione che seleziona la risposta più appropriata; tale sistema potrà avere sia componenti descrivibili direttamente in termini di circuiti neurali, sia componenti di livello psicologico, plausibilmente legate all'attività della corteccia cerebrale.
Tutto questo può essere fatto individualmente o in gruppo, preferibilmente con un supporto medico.
